I conti di fine triennio

I conti di fine triennio

Come noto i crediti ECM vengono computati su base triennale. Il triennio in corso termimerà il 31 dicembre 2013 ed è perciò essenziale, per tutti i professionisti della salute, non farsi cogliere di sorpresa da questa scadenza.

Il debito formativo fissato dall’accordo Stato – Regioni del 19 Aprile 2012 per il triennio corrente è di 150 crediti acquisibili (indifferentemente e senza limiti) con corsi residenziali o a distanza (FAD). Occorre però prestare attenzione al fatto che il debito formativo può essere soddisfatto per non più di un terzo attraverso la partecipazione ad eventi a cui si partecipa su invito da parte di uno sponsor.

Lo stesso Accordo, a mitigazione dell’onere ha previsto la possibilità di riportare, a mo’ di ‘bonus’ fino a 45 crediti dal triennio precedente (2008 – 2010).

Una recente determina della Commissione Nazionale (det. CNFC del 17 luglio 2013) ha fornito la seguente interpretazione autorevole di tale disposizione:

  • riduzione di 15 crediti per chi ha acquisito da 30 a 50 crediti nel triennio 2008-2010
  • riduzione di 30 crediti per chi ha acquisito da 51 a 100 crediti nel triennio 2008-2010
  • riduzione di 45 crediti per chi ha acquisito da 101 a 150 crediti nel triennio 2008-2010

 

I limiti dell’obbligo formativo annuale vengono pertanto ridotti come segue:

Crediti acquisiti nel triennio 2008-2010 Fabbisogno Triennale 2011-2013 Fabbisogno annuale 2011-2013
Da 101 a 150 105 Da 17,5 a 52,5
Da 51 a 100 120 Da 20 a 60
Da 30 a 50 135 Da 22,5 a 67,5

Si noti che quest’ultima suddivisione non si applica ai liberi professionisti che possono conseguire i crediti in qualsiasi momento del triennio.
Ad esempio un libero professionista che abbia conseguito 50 crediti nel 2010 e poi più nulla ha ancora la possibilità di regolarizzare la propria posizione per il triennio corrente acquisendo tramite corsi residenziali o FAD 135 crediti in quest’ultimo trimestre.

La stessa determina della Commissione Nazionale elenca anche una serie di situazioni che possono comportare un esonero parziale o totale dell’obbligo formativo ECM.
Tra questi vi sono la frequenza a corsi di formazione post-laurea in Italia e all’estero, la sospensione dell’attività professionale a seguito di: malattia, maternità o congedo parentale, aspettativa per adozione o affidamento preadottivo, assistenza di un figlio invalido o altri gravi motivi familiari, cariche pubbliche elettive, richiamo alle armi, ed alcune altre fattispecie più rare. Le richieste di esonero vanno presentate all’ordine o collegio di appartenenza.

I crediti acquisibili tramite formazione all’estero non possono superare il 50% dell’obbligo formativo triennale. Nel caso in cui l’evento accreditato all’estero supera i 50 crediti formativi sono riconosciuti al massimo 25 crediti ECM.
I liberi professionisti possono anche richiedere, facendo domanda al proprio ordine o collegio di appartenenza, il riconoscimento di crediti ECM per autoapprendimento (es. lettura di riviste scientifiche) nel limite del 10% dell’obbligo formativo individuale triennale.